Fermarsi per ripartire: il ritiro

Sabato 19 settembre la comunità parrocchiale vivrà il tradizionale ritiro spirituale di inizio anno pastorale. Quest’anno, però, vorremmo che fosse qualcosa di più: un’occasione per fermarci, pregare e guardare insieme al cammino che stiamo compiendo come comunità.
A volte il ritmo delle attività rischia di farci andare avanti quasi automaticamente: si organizzano incontri, celebrazioni, iniziative e servizi, si affrontano le tante esigenze della vita parrocchiale e, presi dalle cose da fare, può diventare difficile trovare il tempo per una domanda fondamentale: dove stiamo andando? Il ritiro sarà allora un tempo per rallentare e ascoltare. Per chiederci che cosa abbiamo vissuto finora, quali passi abbiamo compiuto, quali frutti possiamo riconoscere e quali fatiche, invece, ci stanno interrogando.
Ma anche per domandarci con sincerità se tutto ciò che facciamo continua ad aiutarci a essere una comunità più evangelica, più fraterna e più capace di testimoniare il Vangelo. Non si tratta di fare semplicemente un bilancio delle attività, né di stabilire a tavolino che cosa conservare e che cosa eliminare. Si tratta piuttosto di mettere il nostro cammino davanti al Signore, lasciandoci provocare dalla sua Parola e cercando insieme di discernere ciò che oggi lo Spirito chiede alla nostra comunità.
È un passaggio particolarmente significativo anche perché nel mese di ottobre saremo chiamati a rinnovare il Consiglio Pastorale Parrocchiale. E quale modo migliore per preparare questo importante momento se non quello di viverlo anzitutto in un clima di preghiera e di ascolto? Il rinnovo del Consiglio non dovrebbe essere soltanto un adempimento organizzativo, ma l’occasione per rinnovare la corresponsabilità di tutta la comunità e per individuare persone disponibili a mettersi al servizio del suo cammino.
Per questo il ritiro è aperto a tutti: non soltanto agli operatori pastorali o a quanti già svolgono un servizio, ma a ogni persona che si sente parte della nostra comunità. Perché il futuro della parrocchia non riguarda soltanto alcuni, ma tutti.












