Rinnoviamo il Consiglio Pastorale

Rinnoviamo il Consiglio Pastorale

Una parrocchia non è soltanto una chiesa, né soltanto il luogo in cui ci si ritrova per celebrare l’Eucaristia. È una comunità di persone che condividono la fede, si prendono cura gli uni degli altri e cercano insieme di capire quale strada percorrere per vivere il Vangelo. Per questo, nella vita della Chiesa, è importante che ciascuno possa dare il proprio contributo: con la propria esperienza, le proprie capacità, la propria sensibilità e anche con le proprie domande. È questo il senso del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Il Consiglio Pastorale è uno spazio nel quale alcuni membri della comunità, insieme al parroco, si ascoltano, si confrontano e cercano insieme di discernere ciò di cui la parrocchia ha bisogno e le strade che è chiamata a percorrere. Non è un gruppo di persone che “decide al posto degli altri”, e non è neppure un organismo puramente burocratico. È piuttosto un luogo di ascolto, confronto e corresponsabilità, in un clima di preghiera e di ascolto dello Spirito Santo.

La sua funzione è aiutare la comunità a guardarsi dentro e a guardare al mondo che la circonda, per domandarsi:

  • Come stiamo vivendo la nostra esperienza di comunità?
  • Di che cosa hanno bisogno oggi le persone che ci sono affidate?
  • Come possiamo annunciare il Vangelo in modo significativo?
  • Quali priorità pastorali dobbiamo darci?
  • Come possiamo valorizzare i doni e le disponibilità presenti nella nostra comunità?
  • C’è qualcuno che rischiamo di lasciare ai margini?
  • Quali passi possiamo compiere insieme?

Sono domande che riguardano tutta la comunità, non soltanto chi farà parte del Consiglio.

Il Consiglio Pastorale nasce dalla convinzione che la vita della Chiesa è responsabilità di tutti. Il parroco ha il suo compito e la sua responsabilità, ma la comunità non può essere semplicemente spettatrice delle scelte pastorali. Ogni battezzato porta con sé un dono che può diventare prezioso per gli altri. Per questo essere chiamati a far parte del Consiglio Pastorale non significa ricevere un incarico o conquistare un ruolo. Significa soprattutto mettersi a servizio della comunità. Significa avere la disponibilità ad ascoltare anche chi la pensa diversamente, a mettere da parte interessi personali, a cercare ciò che è meglio per la comunità e a lasciarsi guidare dal Vangelo. In una parola: essere corresponsabili.

Tutti siamo chiamati a partecipare

Il rinnovo del Consiglio Pastorale riguarda tutta la comunità parrocchiale: riguarda chi sarà chiamato a candidarsi, chi sarà invitato a votare, chi aiuterà a proporre persone disponibili. Ma riguarda anche chi, semplicemente, sente di avere qualcosa da dire, una sensibilità da condividere, un’idea da offrire o un’esperienza da mettere a servizio degli altri. Partecipare non significa soltanto essere presenti. Significa sentirsi responsabili. Per questo invitiamo tutti a vivere questo momento con attenzione e con spirito costruttivo: conosciamo, proponiamo, scegliamo, partecipiamo.

Il rinnovo del Consiglio Pastorale

Le votazioni dei candidati al Consiglio Pastorale saranno precedute da un momento importantissimo: il ritiro comunitario di inizio anno, che si svolgerà sabato 19 settembre dalle 9.30 alle 12.30. Il ritiro sarà l’opportunità per “collocare” un adempimento formale – come le elezioni – nella giusta cornice pastorale, e per comprendere effettivamente cosa significhi dare la propria disponibilità al servizio nella comunità parrocchiale.

Nei giorni successivi – dal 21 settembre al 2 ottobre – saranno convocati per primi i gruppi parrocchiali già esistenti che, raggruppati per ambiti pastorali, dovranno individuare al loro interno alcune persone adatte a svolgere il compito di consigliere. Successivamente, nei fine settimana del 3-4 ottobre e del 10-11 ottobre, sarà invece tutta l’assemblea parrocchiale a poter esprimere la propria preferenza, indicando dapprima liberamente alcuni candidati e, nella seconda tornata, eleggendo il candidato preferito da una lista preparata.

Invitiamo fin d’ora tutta la comunità a prepararsi a questo appuntamento con disponibilità e responsabilità.

Il futuro della nostra comunità non è qualcosa che semplicemente ci aspetta.
È un cammino che possiamo costruire insieme.