Giornata mondiale del malato

La Chiesa si prepara a vivere un momento di preghiera, riflessione e vicinanza con quanti affrontano la prova della malattia, celebrando l’11 febbraio la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, istituita da san Giovanni Paolo II. Quest’anno, Papa Leone XIV ha scelto un tema profondamente evangelico e sfidante:
“La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro.”
Il pontefice ci invita a guardare alla parabola del Buon Samaritano non solo come a una bella storia, ma come a una chiamata concreta alla responsabilità cristiana: fermarsi di fronte alla sofferenza, fare nostra la fragilità di chi è ammalato e impegnarci in gesti reali di cura e di prossimità. La compassione, scrive il Papa, non è un semplice sentimento, ma un amore che si traduce in azione accanto a chi è ferito dalla malattia e dall’isolamento.
La Giornata Mondiale del Malato vuole essere per tutta la Chiesa un momento privilegiato di preghiera e di sguardo fraterno, capace di riconoscere nel volto sofferente di ogni persona il volto stesso di Cristo, che si è fatto vicino a noi nel nostro dolore. In questo spirito, la celebrazione solenne sarà quest’anno a Chiclayo, in Perù, un segno della Chiesa che si fa presente tra i poveri e i vulnerabili. Nel nostro Vicariato di Milazzo – S. Lucia del Mela, invece, come ogni anno la celebreremo l’11 febbraio in Duomo alle ore 16 con una Messa alla quale parteciperanno gli ammalati, le associazioni di volontariato e i Ministri della Comunione. Sarà l’occasione anche, per quanti lo desiderano, per ricevere il sacramento dell’unzione.
Anche parrocchia ci ritroveremo per pregare insieme alla celebrazione delle 18, ricordando che amare davvero – come il Samaritano – significa farsi carico del dolore dell’altro con gesti concreti di ascolto, di tenerezza e di servizio. Preghiamo per i malati, per chi li accompagna, per i medici e i infermieri, perché il nostro amore sia sempre segno visibile della presenza di Cristo tra noi.












