Ministri della Comunione: prezioso servizio

Ministri della Comunione: prezioso servizio

Giovedì 12 marzo, nella Basilica Cattedrale di Messina, il Vescovo Ausiliare mons. Cesare Di Pietro conferirà il mandato ai nuovi Ministri Straordinari della Comunione e rinnoverà l’incarico a quanti continueranno a svolgere questo servizio nelle comunità parrocchiali della diocesi. Nella nostra parrocchia sono sei i fedeli che rinnoveranno il mandato, mentre un nuovo ministro si aggregherà al gruppo.

I Ministri straordinari della Comunione sono fedeli laici chiamati a collaborare con i sacerdoti e i diaconi nella distribuzione dell’Eucaristia, soprattutto durante le celebrazioni più partecipate e, in modo particolare, nel portare la Comunione agli ammalati e agli anziani che non possono prendere parte alla Messa. Il loro è un servizio prezioso, che rende visibile la cura della Chiesa per chi vive situazioni di fragilità e permette a molti fedeli di rimanere uniti alla comunità e al Signore nel sacramento dell’Eucaristia.

Il mandato conferito dal Vescovo non è soltanto un incarico pratico, ma un vero servizio ecclesiale: nasce dalla fiducia della Chiesa e richiede una vita cristiana coerente, un profondo rispetto per il mistero eucaristico e una sincera disponibilità al servizio dei fratelli.

Per la nostra parrocchia questo ministero è particolarmente importante: diversi ammalati e anziani, infatti, ricevono regolarmente la Comunione nelle loro case grazie alla disponibilità e alla generosità dei ministri. Attraverso questo gesto semplice ma profondamente significativo, la comunità continua a farsi vicina a chi non può partecipare fisicamente alla celebrazione eucaristica.

La celebrazione in Cattedrale rappresenta anche un momento di comunione per tutta la diocesi: i nuovi ministri e coloro che rinnovano il loro impegno sono affidati alla preghiera della Chiesa, perché possano svolgere questo ministero con spirito di fede, discrezione e carità. Accompagniamo con la nostra preghiera quanti riceveranno o rinnoveranno questo mandato, perché il loro servizio sia segno della vicinanza del Signore soprattutto verso chi vive la prova della malattia o della solitudine.