La nostra storia

Prospetto della chiesa della Trasfigurazione

Perché una nuova chiesa?

La parrocchia della Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo sorge per intuizione di don Peppino Cutropia, parroco della Parrocchia Sacro Cuore di Milazzo, il quale, notando l’espansione edilizia in atto negli ultimi decenni del secolo scorso nei quartieri Ciantro e San Paolino, intuisce profeticamente la necessità di un nuovo luogo di culto per la comunità milazzese.

don Peppino Cutropia, parroco del Sacro Cuore di Milazzo

Così, su suo suggerimento, “al fine di garantire un servizio pastorale rispondente alle molteplici esigenze di una popolazione composta prevalentemente da nuove famiglie, ragazzi e giovani che richiedono particolare attenzione nell’evangelizzazione e nell’opera educativa”, il 6 agosto 2002 l’Arcivescovo di Messina Mons. Giovanni Marra, con un proprio decreto, erige la Parrocchia Trasfigurazione del Signore Gesù Cristo, caratterizzandola di un proprio territorio costituito da aree precedentemente appartenenti alla Parrocchia del Sacro Cuore (in pratica, tutta la zona compresa tra la via San Paolino e la via Ciantro e a sud della vecchia linea ferroviaria).

Il progetto e la costruzione

La costituzione giuridica della nuova Parrocchia è funzionale anche alla promozione di un progetto di realizzazione del complesso parrocchiale, costituito dalla chiesa e dai locali di ministero pastorale. L’iter progettuale ha inizio già nel 2004 ma, per una serie di rielaborazioni richieste dalla Conferenza Episcopale Italiana, i lavori di costruzione sono avviati nel 2014. Il progetto, finanziato con fondi dell’Otto per Mille della Conferenza Episcopale Italiana e con i contributi dell’Arcidiocesi di Messina e della comunità locale, insiste su di un’area concessa dal Comune di Milazzo e riguarda la costruzione dell’aula liturgica, dei locali per le attività pastorali con un salone, degli uffici parrocchiali e dell’abitazione del parroco.

Il complesso parrocchiale visto dall’alto: al centro la nuova chiesa con il sagrato, il giardino e gli spazi ricreativi; a sinistra della chiesa i locali di ministero pastorale con il saloncino e, nella zona più a Nord, gli uffici parrocchiali.

Nel pomeriggio di giovedì 26 giugno 2014, l’Arcivescovo Mons. Calogero La Piana, durante una liturgia della Parola celebrata sul terreno della nuova Chiesa e alla presenza dell’Amministratore Parrocchiale don Marco D’Arrigo, benedice la prima pietra della nuova Chiesa, dando inizio così ai lavori di costruzione, portati avanti dalla Ditta Baglione fino al 2019.

La celebrazione per la posa della prima pietra, il 26 giugno 2014

La fine dei lavori e l’inizio delle attività pastorali

Il 24 novembre 2018 l’Arcivescovo di Messina Mons. Giovanni Accolla nomina primo parroco della Parrocchia della Trasfigurazione don Piero Di Perri Santo, assegnandolo come collaboratore pastorale alla parrocchia Sacro Cuore fino all’ultimazione dei lavori. Durante questa fase hanno inizio le attività pastorali “autonome” della nuova Parrocchia.

Il 16 giugno 2019, alle ore 20, si celebra la prima messa nel nuovo complesso parrocchiale. Poiché i lavori di arredamento dell’aula liturgica non sono ancora ultimati, la celebrazione si svolge sul sagrato della chiesa. Con la celebrazione domenicale, si incrementano anche le altre attività pastorali, utilizzando prevalentemente i locali di ministero pastorale in attesa del completamento dell’interno della chiesa.

La prima celebrazione sul sagrato della nuova chiesa, domenica 16 giugno 2019

Cosa resta da fare?

Conclusi i lavori di edificazione del complesso pastorale, la parte più impegnativa comprende l’arredamento della nuova chiesa. Allo stato attuale, è allo studio della Conferenza Episcopale Italiana un progetto di arredamento liturgico dell’aula; una volta approvato, saranno realizzati l’altare, l’ambone, il tabernacolo, il fonte battesimale e gli altri luoghi liturgici principali con le opere artistiche. La comunità parrocchiale, invece, si sta occupando della realizzazione delle restanti opere (banchi, sedie, suppellettile liturgica per le celebrazioni), attraverso le offerte e i contributi.

Per quanto riguarda gli altri edifici e le loro pertinenze, gli spazi esterni del nuovo complesso parrocchiale sono stati realizzati con fondi dell’Arcidiocesi; alla comunità parrocchiale compete adesso l’abbellimento dei giardini e degli spazi ricreativi. Gradualmente, anche l’allestimento degli interni dell’oratorio e dell’ufficio parrocchiale si sta effettuando attraverso la manodopera e i contributi dei parrocchiani e delle attività che insistono sul territorio parrocchiale.

Come si può contribuire alla nascita della nuova parrocchia?

Per far nascere una nuova parrocchia, la prima cosa che occorre fare è… creare comunità! Per questo è indispensabile, ancor prima di predisporre gli aiuti materiali, partecipare alle attività che la parrocchia sta già cercando di avviare, facendo “gruppo” e cercando di essere “Chiesa”! Per questo motivo si è scelto di iniziare comunque le celebrazioni e gli altri momenti ricreativi, nonostante le condizioni provvisorie, stimolando a lavorare insieme per una parrocchia che rappresenti realmente il cuore pulsante di tutto il quartiere.

In questa “squadra”, i talenti di ognuno sono stimolati ad essere messi in comune e ognuno può liberamente contribuire ai servizi della parrocchia secondo le proprie capacità. Già adesso ci sono uomini e donne di buona volontà che curano le aiuole del giardino, che spazzano il salone, che provvedono ai fiori per la cappellina, che guidano la preghiera del Rosario, suonano l’organo e la chitarra o, insieme con il parroco, si prendono cura degli ammalati, che riparano il biliardino e gli armadi… In queste attività non si è mai troppi, per cui il contributo (che spesso nasce spontaneo) di chiunque è sempre ben accolto!

Accanto a questa disponibilità, non sta mancando la generosità dei fedeli e delle attività presenti nel territorio parrocchiale, che stanno donando un contributo economico o i loro prodotti (tutto è utile!) per l’ultimazione degli spazi della parrocchia. Anche in questo caso, tutti coloro che desiderano collaborare secondo le proprie possibilità possono fare riferimento al parroco.

Infine, presto si farà urgente la disponibilità di tanti uomini e donne che vogliano mettere a disposizione il loro tempo per l’attività pastorale vera e propria della parrocchia (oratorio – con i suoi laboratori e le attività ricreative – catechesi, assistenza agli ammalati, centri di ascolto, animazione della liturgia…). Anche in questo caso, lo Spirito del Signore non manca di distribuire i suoi carismi; a ciascuno tocca poi essere disponibile a condividerli! Per questo, e in vista dell’avvio del nuovo anno pastorale, la Parrocchia attende operatori generosi e carichi di entusiasmo!